Mercato del lusso in Russia

Mercato del lusso in Russia

Il mercato del lusso in Russia con la caduta del rublo e con il conseguente aumento dei prezzi di acquisto, malgrado gli inevitabili effetti, in realtà sembra mostrare diversi indicatori positivi e molta vitalità in tutta la Federazione.

A conferma di questo trend, Michael Kors sta aprendo nuovi 5 punti vendita, Nike inaugurerà in Russia un negozio di 3mila metri quadrati a Mosca ed anche Valentino ha annunciato l’apertura di un nuovo store a San Pietroburgo.

A proposito dei Brand italiani:

  • Versace ha inaugurato una sua nuova boutique al prestigioso Gum sulla Piazza Rossa.
  • Trussardi, che continua a crescere in Russia, oltre la sua boutique al Gum, sta aprendo anche un nuovo punto vendita monomarca a Mosca.
  • Alberta Ferretti ha appena aperto tre negozi a Mosca.
  • Zanellato sta aprendo il suo primo store, sempre a Mosca.
  • Furla, in un trend di continua e costante crescita dei fatturati, nei primi 6 mesi del 2016 ha totalizzato un +32%.
    In questo clima, ha inoltre celebrato 15 anni di presenza in Russia organizzando una cena di gala Furla loves Moscow, presso l’Historical Museum a Mosca.
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Celebrazione 15 anni di Furla in Russia all’ Historical Museum a Mosca

Attualmente è presente con 12 negozi monomarca a Mosca e San Pietroburgo.
Oltre ad aver già programmato altre nuove aperture per il 2017, da qualche mese è attivo il suo nuovo e-commerce, specificatamente realizzato per il mercato russo.
Come riportato da eurasiatx.com, la presidente della società Giovanna Furlanetto, ha dichiarato:

“Questo è un mercato molto importante per noi, torno a Mosca dopo diversi anni e sono affascinata dal dinamismo e dall’energia di questa vera metropoli del continente più grande del mondo”.

Cambio di clima e nuove prospettive

Questo scenario in cui il mercato del lusso in Russia ha raggiunto nel 2016 i 3,5 miliardi di euro, (+5% rispetto l’anno prima), è certamente incoraggiante per tutti i Brand italiani di fascia alta (ma non solo).

Infatti, anche marchi non necessariamente di lusso, purchè di qualità e in quanto Made in Italy, vengono comunque percepiti con un valore maggiore (e quindi differenziante) rispetto ad altri marchi stranieri meno “seducenti”.

L’appetibilità del lusso Made in Italy, (come del resto il Made in Italy in generale), deve quindi essere sempre considerato come un elemento di forza anche (e soprattutto), durante le diverse tempeste economiche e politiche che ciclicamente avvengono.

Donald Trump
Fortunatamente l’elezione di Donald Trump a presidente degli Stati uniti, già “accusato” di voler ripristinare buoni rapporti con la Federazione Russa, non si può che considerare come un segnale molto positivo, se non altro perchè almeno rispetto le precedenti amministrazioni, rappresenta finalmente un’ inversione di tendenza.

In ogni caso, il solo fatto di aver scongiurato l’elezione di Hilary Clinton è già di per sè (anche per il mondo intero), un passo in avanti.

Andrea Brotini, vicepresidente di Assocalzaturifici, e titolare del marchio Pakerson, (un ‘eccellenza nelle calzature di lusso), per il quotidiano “Milano finanza” ha dichiarato:

«Un cliente ci ha ordinato scarpe per 150 mila euro e in qualche modo ce lo aspettavamo. Abbiamo tifato per Trump, come molti altri colleghi, certi che una vittoria di Hillary Clinton avrebbe inasprito le tensioni con Mosca. Mercoledì sera ho stappato la mia personale bottiglia di champagne».

Sulla stessa frequenza anche Gimmi Baldinini, che a capo del famoso e storico marchio che porta il suo nome, esprime un più che giustificato ottimismo.

Grazie a questa nuova aria che si respira da Washington, il suo augurio è che in tempi brevi si possa arrivare anche alla cancellazione delle sanzioni.
Una prospettiva che potrà portare al suo gruppo ancor più slancio ed energia per  riconquistare il tempo, e soprattutto il fatturato perduto.

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Vetrina Prada

Analisi del mercato del lusso in Russia sui canali on-line

Certamente questa situazione favorevole al mercato del lusso in Russia, si riflette di conseguenza anche nella vendita online.

  • Topbrands.ru

Come ha dichiarato Anton Trishin, Brand Director di Topbrands.ru (riportato da Vedomosti.ru), nello scorso anno, gli ordini e il fatturato della loro Boutique online, sono aumentati del 30%.
Sulla spinta di questi risultati, hanno così ampliato l’elenco dei marchi lusso, realizzato una app mobile dedicata, ecc.

  • Yoox Group

Silvia Scagnelli, direttore dello sviluppo aziendale e comunicazione di YOOX Group, sempre sul sito Vedomosti.ru dichiara:

“Sono cresciuta in una nuova generazione di consumatori del lusso per i quali Internet è molto importante,
e anche i rappresentanti del business del lusso non possono ignorarlo.
Ci aspettiamo che nei prossimi anni, le vendite online di marchi di lusso cresceranno cinque volte più velocemente
rispetto al mercato del lusso nel suo complesso
“.

Ed ancora:

“Per il Gruppo YOOX, la Russia, nonostante tutto, rimane una delle nostre aree di maggior successo, che mostra un aumento mensile delle vendite “

Altri esempi:

Tiffany, Zegna, ma anche Prada e Moncler, che hanno sempre avuto una presenza “limitata” nel web, ora stanno appoggiando i loro canali e-commerce ufficiali a Yoox-Net a porter (portale con ricavi da 1 miliardo e 200 milioni, frutto della recente fusione tra Yoox e Net a Porter Group), proprio per poter vendere anche sulla loro piattaforma.

  • Kupi Vip

Alexander Zubachevsky, project manager di questo importante e-commerce operante in Russia e Kazakistan afferma:

“In futuro i rivenditori e i loro marchi, che non saranno in grado di creare sul web proposte interessanti, personalizzate ed attraenti per i loro clienti, perderanno vendite”.

A conferma di questo concetto, una strategia che sta diventando sempre più popolare tra i marchi di lusso è il “mobile shopping”.
Un esempio su tutti, Givenchy che è un app per iPhone e iPad, e che può essere utilizzata per acquistare capi dalle ultime collezioni con la possibilità di pianificare in tempo reale un’escursione in un negozio fisico. ( L’app sceglierà la boutique più vicina).

Si può inoltre essere aggiornati su nuovi prodotti, sconti, incentivi, offerte, ecc. ricevendo notifiche push sullo schermo dello smartphone.

 

Risparmiare risorse e ottenere più risultati

In questo scenario molto dinamico e “fluido” quindi vengono messe in atto sempre nuove tattiche, non necessariamente costose ma molto efficaci.

Tra queste, sempre più spesso, al posto di aprire nuovi punti vendita fisici dedicati ad un particolare segmento, viene invece creata e aggiunta una “pagina” dedicata consultabile sul sito ufficiale del Brand.

Il prima citato Net a porter, per ampliare la loro proposta nella moda in ambito sportivo, invece di aprire dei punti vendita con questo tipo di articoli, hanno semplicemente creato nel sito ufficiale una sezione di “Net-a-sporter”, dedicato allo sportswear.

Il virtuale quindi sostituendosi alla fisicità può certamente migliorare le performance, ma anche una vetrina fisica può diventare un tassello importante del sistema e completare l’attività strategica.

Mercato del lusso in Russia-Gucci
Vetrina Gucci a Milano

Considerazioni finali

Da un lato, il mercato del lusso in Russia, in Kazakistan e in tutti i paesi della Federazione, rappresenta per il made in Italy un terreno di “gioco” favorevole e sempre molto interessante, soprattutto proprio per quel valore di unicità che i nostri Brand sanno trasmettere.

Allo stesso tempo (come trattato nel precedente post), sul versante delle dinamiche di acquisto, il cliente russo che compra lusso, pur rappresentando un target molto definito, alto spendente e numericamente “minoritario”, oggi matura le sue decisioni d’acquisto non solo in “ambienti” off-line ma anche e soprattutto in quelli on-line.

Questi “2 mondi paralllei” che in realtà sono e saranno sempre più uno solo, coesistono e si influenzano a vicenda, a prescindere da dove e come un potenziale acquirente poi effettuerà l’acquisto.

Per questo motivo la complementarità delle strategie on line e offline è anche per il segmento Lusso, un elemento imprescindibile.

La promozione del Brand on-line supporta la vendita off-line, mentre la presenza fisica off-line a sua volta può generare e supportare attività on-line.

Un’ approccio di questo tipo si rivela molto utile ovviamente anche per tutti i marchi italiani, che soprattutto se già conosciuti ed apprezzati siano fisicamente acquistabili anche sul territorio russo.

Essendo infatti (almeno per il momento) calato lo shopping di lusso effettuato dai turisti russi all’estero (-37% nel 2015 in Europa), la possibilità di essere presenti sul territorio è un’ occasione per poter non solo raggiungerli direttamente ma vendere anche ai tanti turisti che fanno shopping in Russia, soprattutto asiatici, che sempre più visitano città come Mosca e San Pietroburgo.

Un esempio su tutti, i turisti cinesi, che oltre ad essere spesso anche clienti alto spendenti, stanno aumentando negli ultimi anni al ritmo di circa il 70% in più all’anno.

Cinesi che ovviamente spesso apprezzano e preferiscono il Made in Italy, il lusso Made in Italy e soprattutto Made in Italy originale.

Del resto come ha ribadito il Presidente di Sistema Moda Italia, Claudio Marenzi, durante un convegno all’ambasciata italiana a Mosca, alla domanda di una giornalista russa sul grave problema della contraffazione ha risposto:

“Non c’è nulla di originale nell’acquistare una copia”.

Devo dire che, questa frase oltre ad essere molto bella, può stimolare molti spunti di riflessione…

In ogni caso, se vuoi approfondire qualche aspetto particolare o farci qualche domanda sulle nostre proposte per come “aggredire” al meglio (grazie al web) il mercato del lusso in Russia, clikka quì

Ovviamante per farlo ti serviranno altri minuti..

minuti che mi auguro portai trovare, anche se è sempre più difficile.

Del resto, a proposito di lusso...

Più invecchio, e più mi rendo conto che il massimo del lusso.. è il tempo.
(Michael Kors)

 

Do svidaniya!

Sandro Morri

 

 

 

 

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