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Al salone del mobile di Milano il design italiano riconquista la Russia

Il salone del mobile di Milano anche quest’anno con ben 200 mila metri quadrati di superficie, 2000 espositori presenti e ben 5 manifestazioni in contemporanea, è stato in grado di attrarre più di 340 mila visitatori da più di 165 Paesi.

Oltre la consueta presenza di operatori francesi, americani, tedeschi, spagnoli, giapponesi, svizzeri, inglesi, dagli Emirati Arabi e da Hong Kong, quel che più saltava agli occhi era soprattutto un consistente ritorno dei russi.

In tutto il salone del mobile ovunque ci si girasse, la presenza di visitatori cinesi e russi era piuttosto consistente e importante.

Va comunque detto che anche durante il forte rallentamento degli anni scorsi, sopratutto dalla Russia, l’interesse e l’apprezzamento per il nostro design, in realtà non è mai calato.

Il posizionamento del Made in Italy in Russia

Per l’arredo e il design italiano, la Federazione Russa rappresenta in assoluto il principale mercato emergente e per i prossimi anni, soprattutto per i prodotti di alta gamma, manterrà il primato delle importazioni.

In Russia la maggior parte dell’arredo di qualità proviene infatti dall’Italia.

In questo settore, il Made in Italy attrae ed appassiona moltissimo i russi, in particolar modo il ceto più benestante che si può quantificare in circa 25 milioni di persone.
Lo stile italiano, la cura per i dettagli e la raffinatezza della lavorazione sono parti di un’eccellenza che in Russia è considerata ineguagliabile.

A conferma di questa reputazione, il salone del mobile di Milano, oltre ad consolidare e consacrare questa città come effettiva capitale del design, certamente rinforza anche questo nostro indiscusso “appeal”.

Questo è il motivo per cui in giornate come questa,
nominare l’Italia e il Made in Italy
dovrebbero riempirci d’orgoglio.

In ogni caso, aldilà della bellezza di queste iniziative e dell’affascinante impatto emotivo, in termini molto concreti questo comparto rappresenta per l’Italia un giro di affari di oltre 20 miliardi di euro.
Di questi 20 miliardi, 10 miliardi per la produzione destinata al mercato interno e ben 10 miliardi di euro per l’export.

Goldconfort al Salone del mobile di Milano

Importanza delle attività on-line per promuovere e vendere l’arredamento Made in Italy nella Federazione Russa

Secondo un rapporto di RBK, sebbene la maggior parte delle vendite in Russia riguardanti questo settore avvengano negli store dedicati e in centri commerciali specializzati, si registra un aumento molto consistente di vendite on-line.

Questa tendenza prende sicuramente forza dal fatto che su una popolazione di 143 milioni di persone, più di 100 milioni sono collegate alla rete, e di questi ben 50 milioni da smartphone.
Questi numeri spiegano anche l’enorme impatto con cui i social network influenzano e determinano i processi di acquisto.

Vkontakte-Il principale Social newtwork russo- social network in Russia-
Vkontakte – Il principale Social newtwork russo

Anche se nella Federazione Russa l’on-line acquista ogni anno sempre più rilevanza, (e come Esplorest ci occupiamo proprio di questo), la strategia ottimale per una’azienda italiana non può certamente considerare sempre e solo questo unico canale.

Nel comparto del lusso estremo ad esempio, ritengo ancora difficile (ma mai dire mai) che alcuni articoli possano essere venduti direttamente in un e-commerce.
In alcuni ambiti infatti per quanto rigauarda l’acquisto effettivo viene ancora priviliegato un “contesto reale”, mentre l’on-line viene invece utilizzato per crearne le premesse.

In ogni caso non è comunque del tutto corretto continuare a dividere troppo  nettamente “vendita fisica” e “vendita tramite il web”, perché i 2 mondi essendo sempre più complementari, spesso e sempre più si uniscono e si fondono.

L’esperienza che un acquirente può vivere in uno store fisico sarà poi sempre più implementata e rinforzata da un supporto digitale (interazioni con la rete, realtà aumentata, ecc.).

Diverse aziende al salone del mobile hanno mostrato quanto questa commistione sia già in grado di risaltare efficacemente sia la percezione del prodotto da parte dell’acquirente, sia la sua propensione all’acquisto.

Frigerio-salone del mobile-lusso-mercato russo-Kazakistan
Esposizione di Frigerio al Salone del Moble

Per quanto sia sempre più anacronistica una divisione netta tra esperienza fisica e quella digitale, il canale online avrà comunque un ruolo sempre più determinante come supporto alla promozione e come strumento di vendita diretta.

Una strategia digitale specifica per raggiungere tutti i potenziali acquirenti della Federazione Russa è quindi vitale e irrinunciabile..

Stiamo parlando di un settore dove la componente visiva ed emozionale
è l’essenza stessa del prodotto.

Una strategia digitale adeguata che enfatizzi e valorizzi
al massimo questa componente,
può veramente arrivare agli occhi e al cuore
di qualunque potenziale cliente.

Una piattaforma social come Instagram che nella Federazione Russa promette e mantiene dei riscontri veramente notevoli, è uno degli strumenti che in una strategia on-line non può assolutamente mancare.

Anche per le aziende più piccole che operano in questo mercato, la comunicazione tramite immagini può quindi risultare molto efficace.
Rivolgendosi fondamentalmente ad un pubblico che già ci apprezza, implementando il “messaggio” con contenuti suggestivi ed appassionanti, si può certamente arrivare a loro con grande impatto.

Si tratta in effetti di comunicare
non ad una massa di utenti lontani e indefinti
ma a chi già ci adora e ci considera come
i maestri indiscussi del bello e dello stile.

Quali strategie adottare per  promuovere e vendere arredamento e design italiano in Russia?

Partendo dal presupposto che tutta l’attività svolta dai rivenditori, buyers ed intermediari rappresenta la strategia attualmente più consolidata, allo stesso tempo diventa “obbligatorio” considerare l’importanza crescente di tutta quella legata al web.

L’uso sapiente e coordinato di strumenti come Google.ruYandex, nonchè piattaforme Social come per esempio il già citato Instagram e il russo VK, permette l’avvio di una presenza online che rinforza il brand e stimola le vendite.

Questo tipo di attività può certamente essere supportata anche dal sostengo di eventuali inflluencers russi, coinvolgendoli in una campagna di digital PR, che in questo settore può essere veramente decisiva.

Hermes-salone del mobile-milano-mercato-russo
Mostra Hermes al Salone del Mobile di Milano

In definitiva, sfruttando la rete e tutti gli strumenti che ora sono disponibili, il design italiano può essere comunicato in modo eccellente tramite immagini, video e parole ed arrivare ad affascinare qualunque utente che dalla Federazione Russa  già ci apprezza e ci considera a prescindere come i migliori.

Si, mi rendo conto che  a volte dire questa parola ci imbarazza, ma come italiani dobbiamo ricordarci anche dei nostri pregi : )

Conclusioni:

In definitiva, siamo di fronte ad una percezione del Made in Italy, che sin dai tempi dell’Unione Sovietica ha sempre coinciso con il significato di bellezza, gusto e raffinatezza.

Una percezione che ci differenzia rispetto ad altri e che difende l’idea che tutto ciò che è italiano è certamente di valore, di classe e da esibire con orgoglio.      

Per quanto la qualità e il fascino del Made in italy, nella Federazione Russa siano presi molto sul serio, tra le caratteristiche del nostro stile di vita da loro molto apprezzato c’è da considerare anche una (da loro percepita) “italiana leggerezza di affrontare la vita”.

Facendo interagire questo elemento con un’altrettanto dissacratoria schiettezza tipicamente russa, spesso tra questi nostri 2 popoli si riscontrano delle affinità molto interessanti.

Potrei immaginare un dialogo tra un acquirente russo, fiero di aver appena arredato la sua casa completamente Made in Italy, ed un suo amico, che incantato da tutta questa bellezza con una piccola dose di invidia, osserva affascinato.

– Questo è il mio appartamento. Ti piace? È arredato in stile invernale.
– E com’è d’estate?
– Con le finestre aperte.

Cit. Judd Hirsh

 

Do svidaniya!

Sandro Morri

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