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Vendere su Yandex in Russia

Vendere su Yandex significa semplicemente vendere sul principale motore di ricerca della Federazione Russa.
Si, anche Google cerca di prendersi la sua fetta, ma malgrado i suoi continui sforzi, (come Toto Cotugno), arriva sempre secondo.

Scherzi a parte, Yandex con una quota di mercato del 56,5 % rappresenta un vero punto di riferimento per i russi, che infatti lo utilizzano da sempre.

Creato da Ilia Segalovich e Arkadij Volozh nell’ormai lontano 1997,  (ancor prima che nascesse Google) Yandex ha oggi infatti un’affinità ed un legame con il suo popolo che è difficilmente scalfibile e sostituibile.

I creatori di Yandex Arkady Volozh e Ilya Segalovich
I creatori di Yandex Arkady Volozh e Ilya Segalovich

 

Del resto essendo un esempio di orgoglio nazionale è indubbia la sua valenza patriotica, e proprio per questo è in grado di incarnare un forte senso di appartenenza.

Yandex inoltre rappresenta anche una serie di servizi, tutti perfettamente inglobati e facilmente utilizzabili che creano un vero e proprio eco-sistema, dove un utente russo si sente veramente a casa e può muoversi dove e come meglio vuole, con molta semplicità.

A prova di questo fatto, un colosso come Amazon (vicino ad una posizione di monopolio in occidente), nella Federazione Russa è costretta a vedersela con Yandex Market che conta ben 19 milioni di utenti mensili.
Non solo, ma anche una realtà molto forte come Uber, in Russia deve comunque confrontarsi con Yandex, o meglio Yandex Taxi (a Mosca il 60% delle corse).
Nemmeno Paypal ha campo libero, che infatti è frenata da un concorrente che si chiama… si , esatto, Yandex Money.

Vendere su Yandex nella Federazione Russa

Aldilà di queste importanti diramazioni, il cuore del sistema di Yandex rimane la sua natura di motore di ricerca, e ad oggi, nella Federazione Russa, con più di 100 milioni di utenti collegati giornalmente alla rete, quando la maggior parte di loro lo consulta, lo fa sia per acquisire informazioni sia per acquistare direttamente e indirettamente prodotti e servizi.

Quando un russo  cerca qualcosa di specifico, un nome, un brand,  una soluzione a un suo problema, ecc, Yandex ha sempre la miglior risposta.

Per questo motivo chi vuole vendere su Yandex, sa che andrà ad operare su una piattaforma che è intimamente connessa al popolo russo.

Un Brand italiano che vuole posizionarsi in questo mercato, non può quindi assolutamente prescindere dall’essere visibile e “ben visto” da questo motore di ricerca.

Alcuni numeri di Yandex

(Rif. quarto trimestre del 2017)

  • Quota del mercato totale di Yandex: 56,5%  (rispetto al 54,9% del 2016).
  • Quantità di ricerche effettuate in Russia: + 9% (rispetto al quarto trimestre 2016)
  • Campagne a pagamento su Yandex:  + 10% (rispetto al quarto trimestre 2016)

Google contro Yandex - vendere su Yandex o Google

 

Google contro Yandex

Tralasciando paragoni e comparazioni tecniche riguardo queste 2 piattaforme, quel che più conta è capire che in Russia quando si parla di motori i ricerca, si parla in primo luogo di Yandex, ma anche di Google, in quanto sono entrambi ben presenti ed attive.

Chiaramente la scelta di utilizzare più uno o più l’altro o addirittura solo uno dei due, dipende da tanti fattori, tra i quali la consapevolezza  di come e quali utenti li utilizzano e come queste differenze vanno considerati in ogni strategia.

Considerazioni che a maggior ragione devono esser fatte quando il prodotto è un MadeInItaly e lo scopo finale non è tanto vendere su Yandex ma ottimizzare tutti gli strumenti web e Social più adatti per poter vendere nella Federazione Russa.

A proposito di differenze, per esempio, Yandex attribuisce sicuramente maggior valore alla qualità dei testi rispetto Google.

Questo significa che non solo disprezza e penalizza contenuti copiati, mal scritti o iper-ottimizzati (in questo come Google) ma è in grado addirittura di analizzare più in profondità la qualità e lo stile di scrittura con algoritmi capaci di premiare o penalizzare siti web anche solo in base a questi parametri.

Partendo da questo presupposto,
far tradurre un sito in lingua russa da chi non è nemmeno madrelingua,
è folle.

Farlo da tradurre da Google translator?
No comment

L’importanza che Yandex attribuisce a questo parametro è determinata anche dal fatto che i russi generalmente leggono, e leggono testi anche lunghi e complessi.
In occidente, al contrario, come sa molto bene chi si occupa di contenuti, copy e comunque di  comunicazione, si è sempre in “lotta” per cercare di accorciare, sintetizzare e semplificare i testi il più possibile.
Oramai con la soglia di attenzione sempre più bassa, in occidente 2 parole forse sono poche ma 3 potrebbero essere troppe.. : )

Conclusioni

Riassumendo, Google è entrato nel mercato russo nel 2004, proprio durante inarrestabile diffusione di internet dove però Yandex era già ben radicato sul territorio, arrivando quindi tardi..

Negli ultimi anni invece la posizione di Google è sicuramente migliorata e ad oggi rappresenta certamente una bella fetta di mercato.

Va detto che questa crescita è in una certa misura stata “spinta” dal fatto che in Russia si accede a internet sempre più da dispositivi mobili, e dal momento che il 75% dei russi utilizza Android sul proprio smartphone, questo ha reso automaticamente Google il motore di ricerca numero uno per i cellulari.

Android ha quindi di fatto svolto a tutti gli effetti il ruolo di cavallo di Troia per l’ingresso di Google nella Federazione Russa.

Oggi invece è possibile impostare Yandex come motore di ricerca anche su Android, per cui Google non è più impostato di default su Chrome, correggendo così quella che era effettivamente una forzatura.

Non a caso è di questi giorni la notizia che Google dovrà pagare una multa di 5 miliardi di euro, inflitta dalla commissione europea, proprio per abuso di posizione dominante. Posizione dominante con cui obbligava i produttori di smartphone, come Samsung o Huawei, a pre-installare il suo  browser Chrome Google Search settandolo come app di ricerca predefinita o esclusiva.

Chiaro che in ogni continente Google persegue i suoi scopi a prescindere da ostacoli e sanzioni, e anche in Russia cercherà di raggiungerli pur sapendo di dover combattere con Yandex.

Quindi, aldilà di questo fatto, se volessimo comunque identificare delle differenze di questi 2 motori di ricerca, si potrebbe dire che nella Federazione Russa, Google ha certamente un certo seguito nelle fasce più giovani, e comunque dove l’approccio nella ricerca on-line è per certi versi  più “opportunistica” e orientata al confronto tra servizi, prodotti, ecc.

Yandex risulta più apprezzato per ricerche di informazioni su servizi e prodotti che necessitano di un approfondimento più ragionato, maturo e consapevole.

Chiaramente sono semplificazioni, ed è naturale che non è in ballo una spartizione, stiamo infatti parlando di un mercato enorme, ed è ovvio che questi 2 colossi cercano entrambi di prendersi la fetta più grande.

Sarà sicuramente una bella lotta con mosse e contromosse, colpi bassi e non solo..e come succede in occidente il peso di vari Yahoo e simili sarà irrilevante.

Del resto…

La lotta per il potere può essere terribile, ma la lotta per le briciole del potere è sempre patetica.

Do svidaniya!

 

Sandro Morri

 

 

 

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